NO AI TEST RALLY ABUSIVI: NETTA CONDANNA DI AC LUCCA ALLE PROVE NON AUTORIZZATE

No ai test rally abusivi. È netta la presa di posizione dell’Automobile Club di Lucca che, attraverso le parole del presidente Luca Gelli, accende un riflettore sulle prove non autorizzate che periodicamente vengono organizzate sulle strade della provincia di Lucca. “Non organizzate test abusivi – incalza il presidente Gelli -. Questo appello è rivolto a piloti, navigatori e scuderie, ma anche alle stesse amministrazioni comunali, che pensano sia sufficiente pubblicare l’ordinanza di chiusura delle strade interessate dal test per essere a posto con le autorizzazioni. Non è così: l’ordinanza non copre eventuali responsabilità in caso di problematiche o incidenti. I test rally per non essere considerati abusivi devono essere organizzati secondo il regolamento sportivo della Federazione sportiva Aci Sport, l’ente che autorizza e monitora appuntamenti di questo tipo: non solo, quindi, le gare, ma anche le prove. Ecco perché l’ordinanza di chiusura non è sufficiente, perché mancano comunque tutti quei presidi di sicurezza indispensabili quando si corre macchina”.

La presa di posizione non è casuale. L’Automobile Club di Lucca è infatti venuto a conoscenza di un nuovo test abusivo previsto nei prossimi giorni in Valle del Serchio: test già segnalato alla Polizia Municipale, così da intervenire come è opportuno fare.

“Per la sicurezza di tutti, partecipanti e cittadini, e per il corretto svolgimento dell’evento, è infatti necessario il parere della Federazione – continua Massimiliano Bosi, fiduciario sportivo Ac Lucca -. Ma non solo. Come si legge nella normativa vigente, i test possono essere organizzati solo da titolari di licenza di organizzatore o di costruttore Aci Sport in corso di validità, o dai team titolari di licenza che rappresentino ufficialmente una casa automobilistica costruttrice. E ancora: per il corretto svolgimento della prova, devono essere prese precise misure di sicurezza mediche e tecniche, come la presenza di ambulanze e dei team di decarcerazione, per permettere l’intervento medico e paramedico in caso di bisogno. E serve la sottoscrizione di una polizza assicurativa che copra danni a cose e persone. Insomma, ci sono regole e norme da rispettare per organizzare questi eventi, disposizioni che garantiscono la sicurezza di tutti: non possono essere ignorate”.

“C’è poi l’ultimo aspetto, non meno importante – conclude il presidente Gelli -. Il danno di immagine che questi test abusivi fanno nei confronti di uno sport complesso come il rally. Chi tiene al rally, chi corre il rally, chi ama il rally dovrebbe fare di tutto per diffondere nel modo più genuino, più spontaneo, più positivo possibile questo sport. Per questo motivo chiediamo a tutti, alle amministrazioni locali, alle scuderie, ai potenziali organizzatori, di rispettare il regolamento vigente e di porre la giusta e necessaria attenzione. D’altro canto, non possiamo fare altro che prendere una posizione netta: chiunque contravverrà a questa norma e agevolerà un test abusivo, non potrà più far parte del mondo di ACI e sarà deferito alla Procura Federale di ACI Sport. Nell’Automobile Club trovate l’interlocutore giusto: noi siamo a disposizione per supportare gli sportivi, aiutarli nella gestione degli aspetti normativi e burocratici. Proprio per questo motivo stiamo già lavorando con la Federazione per semplificare al massimo le procedure per organizzare test regolari. E, contemporaneamente, abbiamo già preso la decisione, come Ac Lucca, di realizzare almeno quattro test rally l’anno, prima dei quattro eventi rallistici della nostra provincia”.

Per qualsiasi tipo di chiarimento o approfondimento, il direttore di AC Lucca, Luca Sangiorgio, e il Fiduciario Sportivo, Massimiliano Bosi, sono a disposizione. Per contattarli: direttore@lucca.aci.it, fiduciario@lucca.aci.it, www.aciluccasport.it.
 

AUTOMOBILE CLUB LUCCA IN EVIDENZA NEL “VIRTUAL INTERNATIONAL RALLY CUP”

È altamente soddisfacente, il resoconto redatto da Automobile Club Lucca a margine del primo appuntamento del Virtual International Rally Cup, confronto “E-sport” che ha coinvolto più di trecento conduttori sui fondi virtuali del Rally Piancavallo. Grande, l’interesse riscontrato verso il mondo dei simulatori: una disciplina che ha elevato Automobile Club Lucca a livello nazionale, a fronte di un rilevante numero di conduttori licenziati. Una comunione d’intenti che ha coinvolto Lucca Racing Simulation, struttura cittadina che ha presentato allo start dell’appuntamento quattro conduttori, impegnati al simulatore nel fine settimana che ha visto la provincia di Pordenone interessata dal passaggio del rally reale.

A garantirsi la miglior performance tra i conduttori lucchesi è stato Daniele Panelli, impegnato al volante di una Volkswagen Polo di classe R5 e congedato dall’appuntamento virtuale con un totale cronometrico di 42’46”095 a fronte di oltre cinquantasei chilometri totali. Buoni riscontri anche da parte degli altri portacolori lucchesi, con Sebastiano Violante che – su Skoda Fabia R5 – ha fatto registrare un totale di 43’04”655. Altra categoria, quella della classe R2, ha interessato Matteo Innocenti. Una gara concreta, quella del conduttore, archiviata al 138° posto della classifica generale e che lo ha visto precedere, su Peugeot 208, vetture dalle potenzialità superiori, con un riscontro di 43’56”836 garante della 31^ posizione di classe. Peugeot 208 R2 anche per Davide Noto, interprete di una prestazione valsa la 32^ piazza di classe R2 con un riscontro di 44’05”151.

Il prossimo appuntamento del Virtual International Rally Cup vedrà i conduttori lucchesi impegnati sull’asfalto “4.0” del Virtual Rally Internazionale del Taro, seconda manche di una programmazione che si concluderà a fine ottobre con il Rally Città di Bassano.

Nella foto (free copyright): Daniele Panelli impegnato al volante del simulatore di Lucca Racing Simulation